Ecco le NEWS del sito Pipistrel Italia: scorrete la pagina: troverete tutte le ultime e aggiornate informazioni e novità sull'Azienda ed i suoi prodotti...


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20 giugno 2004
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20-06-2004

1° Taurus Test Flight Day: 27 e 28 giugno a Ajdovscina (SLO)

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20-06-2004

Ordinato il primo Sinus triciclo in Italia

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20-06-2004

Taurus e DemoTeam in anteprima a Cielo e Volo 2004

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20-06-2004

Anticipazioni Pipistrel su Aviazione Sportiva

02-06-2004

Ozzano 2002: Taurus e Pipistrel Demo Team

02-06-2004

Ecco a voi, Pipistrel Demo Team

02-06-2004

02-06-2004

Nuovi mercati per Pipistrel
16-05-2004

Flight test per il TAURUS...

04-04-2004

Arriva il TAURUS...

21-03-2004

Un nuovo stabilimento per Pipistrel

21-03-2004

Listino 2004: prezzi e novità

21-03-2004

Sinus triciclo anteriore…
21-03-2004

P-Day: Sinus e Virus sbarcano in USA
21-03-2004

Sinus: Pontedera-Lisbona in 11 ore

1910-2003

Pegasus, convegno al Museo Piaggio

06-09-2003

Kenneth Loewy: un Sinus ai Caraibi…
06-09-2003

Un nuovo filmato per il Virus
06-09-2003

Virus e Sinus hanno... Voglia di Volare
06-09-2003

Anche i delta volano in TV...
02-08-2003

Una plancia da invidia
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20 06-2004

1° Taurus Test Flight Day: 27 e 28 giugno a Ajdovscina (SLO)

Pipistrel Italia organizza una serie di date, in Italia e in Slovenia, dove sarà possibile effettuare un test in volo del nuovo ed unico aliante motorizzato Taurus, ma anche dei motoalianti Virus e Sinus. I piloti interessati ad una prova in volo dei velivoli, potranno contattare la Pipistrel Italia all'indirizzo mkt@pipistrel.it per riservare la prova e concordare i dettagli.

Sabato 27 e domenica 28 giugno ’04, presso l'aeroporto di Ajdovscina, Slovenia, sede operativa della Pipistrel d.o.o. e sede della produzione, è il luogo e la data prescelti per il primo appuntamento
Ajdovscina ed il suo aeroporto sono facilmente raggiungibili in auto o in volo, semplice anche grazie anche al recente ingresso della Slovenia nella Comunità Europea.

Situata 25km a est di Gorizia, Ajdovscina, posta ai piedi delle montagne slovene, sede di un attivo club di volo a vela, garantisce al pilota tutti gli scenari classici per un'ottimale valutazione della macchina: pianura e montagna, termiche e dinamiche, per unire un test del nuovo velivolo ad un'esperienza di volo nelle migliori condizioni operative ed in uno scenario naturale bellissimo.

Se volete dare un'occhiata alla GALLERY completa del Taurus, cliccate QUI

Prenotate il vostro volo: vi aspettiamo, dunque.


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20 06-2004

Ordinato il primo Sinus triciclo in Italia

Disponibile solo da un paio di mesi, progettato per quei piloti che vogliono coniugare la semplicità di utilizzo del carrello triciclo con le in credibili doti dell'ala da 15 metri del Sinus, il Sinus triciclo ha riscosso un immediato successo. Dopo i primi mezzi ordinati in Australia, ecco la volta dell'Italia.

Un gentleman torinese, pilota di volo a vela, ha ordinato il primo Sinus triciclo del panorama ulm italiano, che sarà in consegna nei primi giorni di settembre.
A presto sui campi di volo, quindi!


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20 06-2004

Taurus e DemoTeam in anteprima a Cielo e Volo 2004

Nel corso della ormai consolidata kermesse dell'aviazione ultraleggera (e non solo) Cielo e Volo 2004, svoltosi ad Ozzano (BO) all'inizio di giugno, Pipistrel Italia ha presentato in anteprima mondiale l'atteso Taurus. Protagonista della manifestazione, novità assoluta del panorama ultraleggero, il Taurus è stato preso d'assalto da piloti e curiosi, ultraleggeristi e volavelisti.
Purtroppo la possibilità di effettuare un test in volo è stato limitato a pochi fortunati (il continuo afflusso di velivoli rendeva impegnativo l'avvicinamento e l'atterraggio a vela…

Rodolfo Biancorosso di Aviazione Sportiva, il giornalista e designer indiano Naresh Sharma e l'Ing. Masut, direttore tecnico della Piaggio sono stati alcuni testimonial del battesimo del nuovo velivolo, un prodotto unico al mondo, che va a disegnare una nuova nicchia. Un aliante motorizzato ultraleggero, biposto affiancato, carrello e propulsore retrattili in fusoliera, dotato di un efficienza max di 1:41 in una linea elegantissima, in grado di creare un ponte tra il mondo del volo a vela tradizionale e la dinamica e innovativa categoria degli ultraleggeri avanzati.

L'esibizione della pattuglia Pipistrel Demo Team, ambasciatori sloveni della tecnologia della Pipistrel per la prima volta in Italia, ha affascinato il pubblico presente con un programma di volo in formazione stretta di tre Virus 912. Dieci minuti di bel volare, con un mezzo elegante e attraente, silenzioso ed estremamente maneggevole.
Grazie Demo Team, ed alla prossima occasione!

Se volete dare un'occhiata alla GALLERY completa del Taurus, cliccate QUI


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20 06-2004

Anticipazioni Pipistrel su Aviazione Sportiva

Un paio di redazionali sono stati dedicati a Pipistrel dalla più importante testata dedicata al volo sportivo italiano (ed una delle più apprezzate a livello europeo), Aviazione Sportiva.

I redazionali, presenti nell'edizione di maggio (guarda il redazionale di maggio!) e in quella di giugno (guarda il redazionale di giugno!), hanno riportato le prime informazioni ufficiali della presentazione del Taurus, del Sinus triciclo e del nuovo stabilimento produttivo Pipistrel, 2000 metri quadri, dislocato strategicamente sulla pista dell'aeroporto di Ajdovscina, inaugurato in Slovenia ad aprile scorso.

Rodolfo Biancorosso, il direttore della testata, è stato anche il primo giornalista europeo ad effettuare un test in volo del Taurus durante la prima presentazione ufficiale del motoaliante alla fiera di Ozzano. Restiamo in attesa del prossimo numero della bella rivista.



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Guarda il redazionale di maggio

guarda il redazionale di giugno




02 06-2004

Ozzano 2004: Taurus e Pipistrel Demo Team...

La Pipistrel Italia sarà presente ad Ozzano (BO), all'Aviosuperficie Aerdelta il 5 e 6 giugno prossimi. La manifestazione Cielo e Volo 2004, punto di riferimento per il volo leggero, vedrà due grandi novità Pipistrel: l'aliante a decollo autonomo Taurus sarà presentato in anteprima mondiale ad una fiera! Inoltre, nei cieli dell'evento emiliano, si esibiranno, sempre per la prima volta in europa, il Pipistrel DemoTeam. Vi rimando all'apposita news per approfondimenti. Non dimenticate di visitare il sito del Demo team. Venite a trovarci allo stand sul bordo pista. A presto.

Se volete dare un'occhiata al sito di Cielo e volo, visitate www.dagapex.it


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20 giugno 2004


02 06-2004

Ecco a voi, Pipistrel Demo Team...

Il 2003 ha visto la nascita del Pipistrel Demonstration Team, una pattuglia formata da tre Virus 912, stupendi ed eleganti nelle loro formazioni serrate.

Valter Faganelj, con un trascorso di istruttore di volo militare, è il leader della formazione con il suo Virus S5-PCA. Alla sua sinistra, sul S5-PCP, vola. Dejan Kavcic, anch'egli da molti anni istruttore di volo, con una grande esperienza anche sugli ULM. Alla destra, con il S5-PCP, troviamo Tine Tomazic, collaudatore e dimostratore della Pipistrel. Giovanissimo, dotato di un magnifico "tocco", Tine si esibisce nella formazione anche in veste di "solista".

Impegnato tutto l'anno, il Pipistrel Demonstration Team presenta un programma variegato di volo in formazione e acrobazia, che, in alcuni show, viene addirittura eseguita a motore spento! La Pattuglia partecipa ai tutti gli Air Show sloveni, e non solo. Gli appassionati australiani stanno ancora parlando delle performances offerte da Tine Tomazic con il suo Virus, la scorsa Pasqua, all'Australia's Natfly 2003 a Narromine.

Visitate il loro bellissimo sito:
www.pipistrel.si/demoteam



Avremo l'opportunità di conoscere questi bravi piloti sabato 5 giugno alla fiera "Cielo e Volo" ad Ozzano (BO).



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02 06-2004

Un paio di indiscrezioni dal press kit del Taurus

Ecco a voi qualche anticipazione contenuta nel Press Kit del Taurus, che potete scaricare cliccando qui sotto:

Scarica PDF Taurus!

Iposti di pilotaggio sono stati progettati in posizione affiancata. Tale soluzione è la più indicata per il comfort e la facilità di comunicazione. Inoltre, la disposizione permette di risparmiare peso, dato che il sistema di controllo e la strumentazione sono unici. Con un occhio alla possibilità di utilizzo come addestratore, entrambi i posti dispongono di una completa capacità di pilotaggio.

Entrambi i piloti dispongono di cloche e pedaliera individuali, quest'ultima dotata di freni idraulici differenziali. I comandi del carrello retrattile, dei flap, degli aerofreni e del trim permettono l'uso a entrambi i piloti, e sono disposti nel tunnel tra i sedili. La plancia centrale non raccoglie solo la strumentazione, ma anche la manetta, il parzializzatore, la leva di sgancio, i controlli della ventilazione e il sistema di retrazione dell'elica. Il sistema di leve risulta di immediato e semplice uso. Per il comfort, i piloti dispongono di poggiatesta regolabili, pedaliera posizionabile, ventilazione individuale associata ad un sistema di ventilazione centralizzata antiappannamento.
Il canopy è realizzato in un unico pezzo di plexi trasparente senza montanti. L'ingresso è semplice e istintivo, e la visibilità esterna è totale.

La versione con motorizzazione del Taurus è equipaggiata con un Rotax 503 con doppio carburatore ed elica Pipistrel. Questa unità permette al velivolo la capacità di operare da piste corte con brevi corse di decollo e un elevato rateo di salita. Il sistema di retrazione è completamente automatico. Il pilota à agevolato da un'interfaccia di semplice uso: tutto ciò che gli è richiesto è spostare un interruttore sulla posizione Engine In o su quella Engine Out. Alla retrazione, l'elica si posiziona verticalmente, la colonna viene poi alloggiata nella fusoliera e le coperture aerodinamiche chiuse. Per riavviare, a terra o in volo, il pilota deve selezionare l'Engine Out, che provvede sia all'estrazione, sia all'avvio del propulsore stesso automaticamente. L'intero sistema di retrazione è leggerissimo e totalmente affidabile; tutti gli interruttori ed i sensori usati per l'operazione sono del tipo ad induzione elettromagnetica e non sono soggetti a problemi di vibrazioni, urti o polvere.

Il Taurus monta un carrello biciclo. Le due ruote principali, retrattili, sono equipaggiate con un sistema di freni idraulici individuali, per un migliore controllo della frenata e della sospensione. Il sistema di retrazione del carrello è completamente meccanico, ma molto leggero all'azionamento manuale. Il ruotino di coda, non retraibile, è sterzante, rendendo il rullaggio estremamente facile.

Il Taurus è equipaggiato con paracadute balistico di serie. I sistemi di aerofreni, flap, trim e relativi controlli sono identici a quelli del Sinus. Il Taurus può essere utilizzato come aliante convenzionale, in quanto dotato di sistema di sgancio per cavo di traino. Una particolarità è rappresentata dal sistema di bilanciamento. Due serbatoi d'acqua sono posizionati in coda e nell'estrema prua. Con i due piloti seduti nell'abitacolo, il centro di gravità risulta ovviamente avanzato, e il liquido viene pompato nel serbatoio di coda. Volando da soli, la pompa invia il liquido a prua. Questo permette un centraggio semplicissimo, rendendo il velivolo perfettamente controllabile in ogni condizione e evitando l'imbarco di masse metalliche di bilanciamento.
e

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16 05-2004

Nuovi mercati per Pipistrel

Nuovi mercati per gli ultraleggeri Pipistrel. Ormai la casa slovena si sta aprendo al mondo intero, e non c'e' continente che non sia coperto da un importatore o da un distributore.

In Europa Pipistrel è presente in Belgio, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Ungheria, Yugoslavia.

Per l'Asia sono coperti il Giappone, e l'India,

in Africa troviamo l'Eritrea, il Kenia e il Sudafrica

Nelle Americhe Brasile, Messico, e Stati Uniti

In Oceania Australia e Nuova Zelanda.

Niente male per una giovane azienda come Pipistrel. Ma sicuramente ancora poco per l'entusiasmo di Ivo Boscarol.


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16 05-2004

Flight test per il Taurus...

Emozione allo stato puro. Questo eè quanto si prova vedendo un nuovo aereo sottoposto ai test di volo... Test a motore, test a vela, atterraggi, decolli, test strutturali. E se poi il protagonista dei test è un velivolo elegante e splendido come il Taurus, allora è veramente impossibile non lasciarsi coinvolgere...

Le immagini del test flight sono state pubblicate in un'apposita pagina indicizzata:

GUARDA LE FOTO!!


Il velivolo sarà presentato in contemporanea ai concessionari europei ed ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nei prossimi giorni ad Ajdovscina. Ivo Boscarol non ha dubbi: il velivolo rappresenta una nicchia unica e molto attesa, specie dai paesi caratterizzati da una grande cultura del volo a vela, come Francia, Germania e Austria, ma anche l'Italia è estremamente interessata al mezzo, come dimostrato dalle numerose e costanti richieste che ci pervengono ormai quotidianamente, in particolare attraverso il sito pipistrel.it.

Confermata la presenza del Taurus ad Ozzano, si apre la possibilità di richiedere un'opzione sull'ordine del nuovo motoaliante.
Per gli ordini assegnati nel 2004, sarà mantenuto bloccato il prezzo di lancio, che vedrà compresi la radio aeronautica ATR 75 UL, dotata di cuffia e interfono, il paracadute balistico GRS 5 e il variometro elettronico Total Energy LX 160

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04 04-2004

Arriva il Taurus...

Bene, Signori, ci siamo.

Il Taurus sarà presentato in una delle più importanti manifestazioni italiane del 2004.

Dopo una bella attesa, il mezzo non poteva essere più bello...
Ecco un paio di immagini, anticipazione di quello che sarà l'ultraleggero dell'anno. riassumiamo brevemente le caratteristiche di questo mezzo: efficienza di 1:40, caduta minima di 0,65 m/sec ed una VNE di 225 kmh, biposto affiancato, motorizzato con un motore Rotax 503 retraibile in quattro secondi nella fusoliera che vi permette di salire a 3,9 m/sec.
E solo il peso vi ricorderà che siete su di un ultraleggero.

Una capottina enorme dove la vista spazia libera in ogni direzione: davanti, sopra e... sotto, data la posizione arretrata dell'ala. Carrello retrattile in fusoliera a 2 ruote affiancate, per rullare senza bisogno di aiuti, sterzando con i freni a disco differenziali.

Taurus e' un evento particolare: l'anello mancante tra ULM e AG nel settore del volo a vela, l'anello mancante tra aliante scuola e aliante da "diporto" grazie alla posizione affiancata, l'anello mancante tra aliante e aereo grazie al carrello a 2 ruote (niente aiuti a terra, può sterzare con la frenata differenziale).

Dati tecnci

Il Taurus è realizzato in GFK (resine epossidiche, vetro, carbonio, kevlar).
Il profilo utilizzato è ORL 170, (F. Orlando).

Dati del Modello TAURUS 503
Motore ROTAX 503 UL DCDI 2V
potenza massima (con 2 carburatori) 53 hp a 6600 rpm
Elica bipala Pipistrel 1600 mm diam

Dimensioni 
Aperura alare 15,2 m
lunghezza 7,17 m
altezza 1,41 m
superficie alare 12,33 m2
superficie del timone 0,9 m2
superficie stabilizzatore 1,36 m2
allungamento 18,6
flaps positivi 9 gradi, 18 gradi
flaps negativi 5 gradi
centro di gravità 22% - 41%

Pesi 
peso a vuoto 279 kg
peso minimo del pilota 60 kg
peso massimo piloti 180 kg
peso max al decollo (MTOW) 450 kg
capienza serbatoi alari 2 x 30 l
di cui utilizzabili 2 x 27 l

Prestazioni
stallo full flap 62,5 km/h
stallo senza flap 65,5 km/h
vel. di manovra 135 km/h
vel. max con flaps 130 km/h
vel max con aerofreni aperti 200 km/h
vel. max 205 km/h
VNE 225 km/h
caduta minima 0,65 m/sec
vel. di caduta minima 80 km/h
caduta max con aerofreni 5,5 m/sec
efficienza 1: 41
vel. di max efficienza 110km/h
efficienza a 140 km/h 1: 34,5
efficienza a 180 km/h 1: 26
vel. max di traino 150 km/h
tempo da 45°-45° 3,9 sec
corsa di decollo MTOW 115 m
coirsa di decollo su ostacolo 15 m MTOW 230 m
vel. crociere al 75% 145 km/h
vel. di salita rapida 110 km/h
massimo rateo di salita (MTOW) 3,9 m/sec
quota di tangenza MTOW 6.800 m
massimo carico strutturale (fattore1,8) +4g -2g
massimo carico strutturale testato + 7,2g - 7,2g
consumo alla vel. di crociera 12 l/ora
Nota: dati di progetto

Dotazioni:
colorazione esterna bianca (gelcoat), interna blu
superfici finite e lucidate
Flaperoni con 2 posizioni positive (18°, 9°) ed una negativa (-5°)
Sistema di aggancio/sgancio rapido delle ali
Diruttori sul dorso alare
Punti di ancoraggio alle ali
Trim meccanico
Serbatoio alari con tappo superiore
Spie livello minimo carburante sulla plancia
Firewall con paratia antirumore
Cinture di sicurezza ad H
Sacca portaoggetti nel bagagliaio
Tappetini pavimento cabina blu
Sedili ergonomici con poggiatesta regolabile
Pedaliere con regolazione longitudinale e pedali freni separati
Portiere con fissaggio su 3 punti
Finestrella di ventilazione su entrambi i lati
carrello a retrazione manuale
aggancio per traino
Freni a disco con comando idraulico sulle ruote principali
Paracadute balistico GRS 5
Presa 12V accendisigari
pannello strumenti completo con indicazioni motore e volo
Variometro acustico Total Energy LX 160
Radio ATR 75 UL con interfono, antenna, cuffie leggere
pallina (sbandometro)
Bussola magnetica
Elica bipala aggiustabile a terra
Motore ROTAX 503 53 HP con 2 carburatori
sistema elettrico di retrazione motore


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21 03-2004

Un nuovo stabilimento per Pipistrel

Un nuovo complesso produttivo per la Pipistrel si aggiungerà nell'aprile di quest'anno. Lo stabilimento di oltre 2000 metri quadrati è sorto a fianco dell'aeroporto di Aijdovscina. La produzione sarà avvantaggiata dalla logistica migliore e dalla possibilità di effettuare i test direttamente… dalla fabbrica alla pista di volo.
Inaugurata da Ivo Boscarol, titolare della Pipistrel d.o.o. e dalla Sig.ra Tea Pertin, Ministro dell'Economia, alla presenza del Presidente dell'Associazione Aeronautica Slovena e del Presidente della Camera di Commercio Slovena, la nuova struttura permetterà di passare dagli attuali quattro velivoli al mese a otto-dieci mezzi. Sarà quindi possibile ridurre i tempi di consegna dei velivoli e migliorare sensibilmente la logistica della produzione.



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21 03-2004

Listino 2004:
Prezzi e novità

Il listino 2004 della Pipistrel contiene alcune novità. Iniziamo dai prezzi. Come purtroppo anticipato, un trend di aumenti, innescato principalmente dalla Rotax, forse a causa dell'Euro, ha colpito anche i velivoli Pipistrel. Mantenuti costanti per tre anni, da marzo ’04 sono stati ritoccati del 3-4%. Il prezzo per Virus e Sinus 912 nella versione standard (pronta al volo e ricca di accessori) è di 57.500 euro + IVA. Il Sinus 503, invece, viene venduto a 46.900 Euro + IVA. Con l'ingresso della Slovenia nella Unione Europea, però, saranno rese più semplici le operazioni di acquisto e trasporto, con benefici sui costi aggiunti. L'Italia, in ogni caso, resta la nazione dove il costo finale del velivolo rimane più basso, in rapporto agli altri paesi europei. Vediamo cosa è invece stato inserito nel nuovo listino. E' diventato di serie il firewall insonorizzante su Virus e Sinus, mentre vengono offerti alcuni nuovi strumenti come prima installazione o retrofitting. Il trasponder MicroAir con encoder pitostatico, richiesto dalla legislazione francese, la radio VHF MicroAir 760 con antenna, l'orizzonte artificiale ed i sorprendenti sistemi di autopilota (con comando su elevatore e/o direzionale), gli statunitensi Trutrak. Nuovi serbatoi opzionali da 2 x 50 litri per ala in sostituzione degli standard da 2 x 30 litri, la nuova plancia allargata già presentata sul sito, un contenitore rigido per il vano portabagagli, o il carrello triciclo anteriore per il Sinus. Ma la novità più particolare è la disponibilità, su richiesta, dell'installazione della versione certificata JAR22 del motore Rotax 912 A2 80hp.




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21 03-2004

Sinus triciclo anteriore

Elegante, filante, efficiente, il campione del mondo Pipistrel Sinus ha sempre affascinato i piloti con la sua ala di 15 metri, la sua efficienza fino a 1:30, la sua crociera di 200kmh, i suoi bassi consumi, il suo comfort… Ma il carrello biciclo, da sempre temuto ed ammirato dai piloti, ha spesso etichettato come "difficile" nella fase di atterraggio questo stupendo motoaliante. E questo nonostante la grande facilità dimostrata dal Sinus in questa delicata fase del volo, tanto da essere utilizzato come velivolo scuola (anche in Italia, all'Aero Club di Pisa). La poca e sfuggente superficie laterale, la notevole autorità del direzionale, il ruotino sterzante posteriore e non ultima la robusta balestra in compositi contribuiscono a rendere agevole il controllo del mezzo anche in condizione di vento al traverso. Molti acquirenti hanno ceduto di fronte al biciclo, ed hanno preferito il carrello triciclo anteriore del fratellino Virus…
Ma da oggi, il problema non sussiste più. La "terza gamba" è disponibile anche per il Sinus, che da oggi dispone, su ordinazione, del facile carrello triciclo anteriore. Il costo della nuova configurazione è molto contenuto, e incide minimamente sul prezzo del velivolo. Il peso del carrello anteriore sterzante da pedaliera, invece, "ruba" 8,8 kg al peso max consentito.



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21 03-2004

P-Day: Virus e Sinus
sbarcano negli USA

La Pipistrel sbarca negli States, e lo fa alla grande, con uno stand ad Oshkosh, Mecca del volo sportivo a stelle e strisce. Un continente immenso, che ha richiesto un importatore, Michael Coates e due distributori, Robert Mudd e Larry Geiger. E, come da copione, il progetto di un kit avanzato per il paese degli autocostruttori. 300 ore di lavoro semplificati da un impeccabile manuale e sotto la guida di un tutor in videocassetta o DVD. In attesa dello start-up della categoria Sport Pilot, perfetta per Virus e Sinus, gli apparecchi Pipistrel saranno inscritti nella categoria "Experimental", ed in particolare nel gruppo "amateur built" se realizzati a partire dai nuovi kit, o "racing and exhibition" se acquistati pronti al volo. Il nuovo sito per gli States sarà http://www.pipistrel-usa.com


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21 03-2004

Sinus:
Pontedera-Lisbona
In 11 ore

Può un ultraleggero volare da Pisa a Lisbona nell'arco di una giornata? Certo, se è un Sinus. Il pilota Antonio Alves, un simpatico ed esuberante portoghese, è decollato la mattina del 22 agosto 2002 alle 8.30 da Pontedera, Pisa (sede della Pipistrel Italia) ed è atterrato alle 19.00 a Lisbona. In Portogallo.
Ma lasciamo la parola al protagonista.
"Volare nella spaziosa e confortevole cabina per 10 ore è stato semplice e piacevole. Avrei potuto farlo per altre 10 ore. Per me il Sinus non è stato solo amore a prima vista: dopo 400 ore in sei mesi è diventato adorazione. Amo gli alianti, ma non amo dipendere dal traino. Sono attratto dai motoalianti, ma non ce ne sono molti sul mercato. Inoltre è praticamente impossibile trovare mezzi capaci di prestazioni e al tempo stesso semplici ed economici. Ad esempio, lo Stemme è molto bello, ma il prezzo è ben al di là del mio budget. Poi la grande apertura alare di questi mezzi rende difficili l'hangaraggio e impossibile operare da piccoli campi di volo. Anche il Dimona e lo Ximango sono costosi come prezzo di acquisto e come manutenzione. Quando ho visto nel '98 il Sinus, sulla carta rispettava le mie esigenze. Le prestazioni in rapporto al prezzo lo rendevano nettamente superiore per l'efficienza, l'autonomia e la velocità di crociera, la possibilità di operare da piccole piste. L'unico concorrente nel veleggiamento era lo Stemme per il suo 1:50, ma il Sinus non aveva rivali per il cross-country. Dopo mesi di ricerca non avevo trovato un aereo più interessante. Mi decisi quindi a visitare l'azienda slovena. Osservare la produzione è più importante che provare un mezzo in volo. Impossibilitato a provarlo a causa del pessimo tempo, dovetti aspettare ancora dei mesi. Partecipando ai campionati del Mondo 2001 in Spagna, ebbi l'occasione di vedere il Sinus in azione. Che volava contro di me in gara. La conferma delle sue grandi doti furono ben evidenziate dalla vittoria di Philippe Zen, che vinse con un notevole margine. Le prestazioni del mio Mistral non erano comparabili, e questo mi spinse definitivamente ad acquistare un Pipistrel. Molti continuano a pensare agli ultraleggeri come a oggetti dalle basse prestazioni, primitivi, fragili o addirittura pericolosi. Fu questo che mi spinse a testare la capacità di volo di un moderno velivolo ULM in una unica, lunga tappa. Desideravo inoltre viaggiare in Europa: ho passato quindi una settimana in Toscana, volando da lì nel sud e nel nord Italia, in modo da addestrarmi all'uso del mio nuovo velivolo. Il mio amico Max (Pinucci, ndr) venne fuori con l'idea di filmare il Sinus in volo su montagne, laghi e spiagge, utilizzando me ed il mio mezzo in qualità di attori! Fabrizio (Cerboneschi, ndr) e Max mi seguivano in un altro Sinus, senza sportello, con la videocamera sempre pronta a catturare l'azione. Il tempo mi aveva voluto bene: la Toscana e la sua gente sono veramente speciali. Mi ricordavano la regione della mia infanzia, e mi sentivo come a casa, e avevo l'impressione di conoscerne la lingua. Sono tornato in Toscana, dove ho un Virus (che prima o poi porterò in Portogallo). Tutti abbiamo dei sogni, e uno dei più classici è quello di volare. Amo talmente il Sinus, che trovo un peccato non condividerne le doti di volo con gli amici. Ma torniamo al racconto. Se non avete molta esperienza di volo, l'idea di fare un lungo viaggio può apparire bizzarra. Come appassionati, non siamo in grado di ricorrere a nessuno per la pianificazione, il supporto, la sicurezza e tutto quanto le lunghe distanze richiedono. Dobbiamo fare da soli. Oggi ci sono molte diavolerie elettroniche in grado di aiutarci in volo: computer, cellulari, internet, GPS, radar e strumenti avanzati… Io ho deciso di fare il mio volo con carte e bussola. Volevo viaggiare per quanto possibile utilizzando aeroporti in rotta come alternati: avevo bisogno di volare alto, il più possibile. Il limite pratico è generalmente quello dei 10.000 piedi. E' possibile salire ulteriormente, ma con ossigeno e allenamento, cosa di nuovo lontana dalla portata di semplici appassionati. Inoltre le autorità richiedono apparati certificati, transponder C e relative licenze… Un'occhiata ad internet mi aveva mostrato una buona meteo, che sarebbe durata poco tempo, però. Quindi presi la decisione di partire subito, la mattina seguente. Nonostante avessi deciso per una levataccia, una serie di contrattempi mi avevano portato ad arrivare all'Aero Club di Pisa alle 7.30. Lì scoprii che la foschia mi aveva preceduto, e non potei lasciare Pontedera prima delle 8.30. Dopo il decollo, mi sono diretto verso Lucca Tassignano, e poi su per le Apuane, famose per il marmo e le bellissime spiagge. Mi ero ficcato in una pioggerellina leggera, che aveva ridotto la mia visibilità, ma se le previsioni avevano detto il giusto, avrei dovuto trovare bel tempo. La promessa divenne realtà. Mi infilai nell'imbuto tra le montagne e le zone interdette di La Spezia, stando bene attento a non sconfinare, ma con un occhio teso alla ricerca di possibili emergenze. Sempre a causa delle restrizioni, dovetti compiere una serie di antipatiche deviazioni, che mi portavano a volare sul mare o sulle brulle montagne. Arrivato a Sestri, dovetti decidere su come affrontare il CTR di Genova. Il ceiling era intorno ai 1500 piedi, troppo basso per attraversare le montagne. L'unica via era il mare, ma era una decisione che mi riempiva di inquietudine. Mi spinsi al largo quel tanto che bastava per intravedere la città e sorvolare qualche traghetto. Quindi ancora avanti, verso Savona e Albenga, con il conforto di qualche spiaggia e un po' di sole. Imperia, San Remo e Ventimiglia, poi la Costa Azzurra: belle spiagge e alte montagne, porti e barche, barche e porti. Adesso avevo davanti a me gli spazi aerei di Nizza e Monaco, e a destra le Alpi. Il cielo blu e le aguzze vette mi attiravano: rotta verso nord, sorvolando la Cime du Diable, nelle Alps Maritimes, il monte Mounier, il Pelat a 11,000 piedi. Sorvolai quindi Barcellonette e le Hautes - Alps (4103m - 13,450Ft). Riconobbi a 50 miglia la sagoma del Monte Bianco (4810m 15,770Ft) e decisi che era ora di voltare a ovest. Evitare la selva di spazi controllati del sud della Francia sembra un'impresa disperata, ma in realtà fu la parte più tranquilla del mio viaggio. Qualche montagna (niente in confronto alle Alpi), aria calma e una bella crociera veloce. La sensazione di pace venne meno avvicinandomi ai Pirenei, avvolti in una ininterrotta barriera di nuvole. Attaccai un panino, uno yogurt e qualche frutto, travasando nel contempo nel serbatoio destro la benzina della mia silenziosa compagna di viaggio, una tanica da 25 litri seduta accanto a me. Pochi sono consapevoli del rischio insito nel maneggiare carburanti nell'aria secca ed elettrica dell'alta quota…
Era mezzogiorno, e stavo volando da tre ore e mezza. Le previsioni ricevute la notte mi consigliavano una risalita veso nord, ma dopo 150 km la situazione non accennava a migliorare. Conoscevo il passaggio per Andorra, e conoscevo anche tre aviosuperfici che mi potevano essere d'aiuto. Ma la base delle nuvole bloccava i passi, e la strada, che intravedevo, si perdeva nella foschia. Mi ricordai dei passi della valle di Alp. Il vento stava rinforzando, e mi obbligava a volare sopravvento alle montagne per evitare la forte turbolenza. Ridussi la velocità a 140 kmh. Trovai il passaggio sul vecchio confine di Bourg Madam / Puygcerda nella valle dell'aviosuperficie di Alp. E' un bel campo per gli alianti, ma oggi sta piovendo, ne intuisco le sagome a terra, sulla pista. Una bella tentazione quella di atterrare. Ma mi ero ripromesso di finire in giornata. Procedetti nella valle di Seo-de-Urgel, volando in mezzo alle montagne con la compagnia di una leggera pioggerella. In questa zona così ostile, cercavo in continuazione di individuare possibili emergenze, fidando nelle grandi capacità di planata del Sinus. Ma non mi sono mai sentito troppo sicuro sui Pirenei. E' praticamente impossibile pensare che il bel tempo possa durare illimitatamente tra l'Italia e il Portogallo, in particolare considerando Alpi e Pirenei. Quindi è molto importante pianificare la rotta, ma è altrettanto importante valutare continuamente la propria posizione in rapporto ai possibili campi di volo. Prima di partire, avevo individuato più di 1000 campi, tra Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Lasciandomi alle spalle i pericoli dei Pirenei, mi trovai a combattere con venti forti e turbolenze secche. Il terreno stava diventando un altopiano desertico, alto 7.000 piedi. Non potevo volare più veloce di 120 - 150 kmh, e l'azione del vento frontale di 50 kmh abbassava drasticamente la mia velocità al suolo. Ho passato quattro lunghe ore sulle montagne russe, salendo e scendendo, salendo e scendendo. Tra le 2 e le 4 del pomeriggio, le termiche erano così forti che ho potuto leggere più di 15 m/s a salire, volando col motore al minimo. Era veramente un peccato non poterne approfittare, ma il giorno stava volgendo al termine. Decisi per un leggera variazione di piano: una sosta alla pista di un amico, vicino a casa mia, per bere, rifornire il Sinus, ma soprattutto per raccontare la mia avventura. Erano le 7 della sera. Alle 9 ero a casa, 11 ore dopo aver lasciato Pontedera, in Italia, nella stessa giornata d'agosto.
Avrei potuto compiere il viaggio più velocemente se solo avessi incontrato meno turbolenza e se avessi avuto un bel transponder. Ma sarà per la prossima volta.
Antonio Alves



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L'itinerario di Alves











Le Alpi e il Monte Bianco











Le Hautes-Alpes











Le sagome dei Pirenei











Emergenze impossibili sui Pirenei











Almaraz








i


Il pilota portoghese
Antonio Alves



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06 09-2003

Kenneth Loewy: un Sinus ai Caraibi…

Kenneth, imprenditore colombiano di origine austriaca, aveva un sogno: essere il primo a volare a vela con un motoaliante, nei grandi spazi del suo Paese, la Colombia, tra spiagge caraibiche e vette impervie do oltre 5000 metri. E voleva un Sinus, che ha trovato, nella versione equipaggiata con il Rotax 503, in Italia. Organizzata via internet, la spedizione per nave ha consegnato al paese latino il primo Sinus del Sud America. . Accompagnata la simpatica famiglia in una vacanza europea, Kenneth ha voluto incontrare Fabrizio Cerboneschi e visitare la Pipistrel Italia presso l’Aero Club di Pisa, unendo la possibilità di conoscere l’Italia e la Toscana con l’opportunità di svolgere qualche volo didattico su Sinus e Virus, sorvolando le nostre coste, le colline dell’interno e gli aspri dirupi delle Alpi Apuane. Prima di rientrare, ha voluto congratularsi personalmente con Ivo Boscarol, direttamente in Slovenia, per le straordinarie doti del Sinus, di cui si è dimostrato entusiasta.
Happy landings, Kenneth!



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06-09-2003

Un nuovo filmato
per il Virus

Sono iniziate le riprese di un nuovo filmato per il Virus. Dopo le avventure invernali tra le vette e le nevi di un appennino particolarmente candido (e freddo), girato sui picchi del Cimone e del Corno alle Scale, ecco l’estate con i suoi colori, il suo sole e le sue… termiche. Una stupenda cornice per il Virus, la costa toscana, nella provincia di Livorno, tra Cecina e Piombino, e le colline dell’interno, nella bassa provincia Pisana, a vela sulle alture di Miemo e sulle brulle ondulazioni dell’Alta Valdera. Ospite straordinario, il pilota portoghese Antonio Alves, in Toscana per acquistare un nuovo Virus, la cui bravura e professionalità hanno permesso di lavorare in modo veloce ed efficiente. Sono queste le comparse d’eccezione di questo breve filmato, per la regia di Max Pinucci, che verrà inserito sia nella videocassetta Pipistrel di presentazione dei mezzi, sia nel DVD interattivo, giunto ormai a fine lavorazione. Chi fosse interessato può richiedere gli audiovisivi tramite il form del Contact Us, indicando la richiesta nello spazio info.




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06-09-2003

A proposito di TV:
Virus e Sinus hanno... Voglia di Volare

Ad Ozzano, tra gli stand e sotto un sole inclemente, girava la troupe di Voglia di Volare. Arianna Landi ed il suo gruppo sono ormai una realtà nota e consolidata nel mondo mediatico che parla di volo, ed in particolare di volo ultraleggero. In un panorama purtroppo grigio e vuoto, il format televisivo Voglia di Volare si è imposto per la freschezza e la… voglia di informare che caratterizza le puntate, trasmesse da un grande numero di emittenti regionali tanto da coprire l'Italia dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Sui cieli di Ozzano, Arianna ha voluto provare anche i motoalianti Pipistrel Virus e Sinus, e nonostante l'ambiente, un po' troppo pianeggiante per tirare fuori il meglio dalle nostre macchine, soprattutto durante il volo a vela, siamo riusciti a soddisfare la voglia di volare su di un motoaliante della simpatica e professionale troupe.
Per conoscere la programmazione, visitate il sito www.vogliadivolare.it Vedrete i nostri ULM in azione presentati dalla esuberante conduttrice. Ciao Arianna & compagnia, alle prossime riprese!


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06-09-2003

Anche i delta volano
in TV...

A conclusione del ciclo di filmati realizzati per Pipistrel, un ultimo piccolo momento di amore per il volo: in un week end particolarmente azzeccato di questa torrida estate, un gruppo di piloti si è alternato davanti alle cineprese alla guida di pendolari Pipistrel. Ambientato sulla costa toscana, tra Viareggio ed il parco di San Rossore, tra paesaggi incantati e piccoli paesi, il gruppo di piloti guidati da Fabrizio Cerboneschi ha giocato con il vento per regalarci un breve ma intenso filmato, realizzato sempre da Max Pinucci, dove il protagonista, il giovane pilota Federico, ci porta in giro con uno Spider 503 a godere della fresca aria estiva nelle prime ore di una mattina toscana… "Controfigura" d'eccezione, Luciana Benvenuti, una simpatica pensionata che, con il marito Giovanni, trascorre le sue vacanze in giro con il suo Pipistrel Spider, volando con grande sicurezza e capacità. E, una volta a terra, scambia volentieri la barra con il mestolo, per regalarci manicaretti culinari…



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26-03-2003

Nuovo design per una nuova plancia. Per Sinus e Virus

Una nuova plancia è stata progettata dai designer Pipistrel. Destinata ad equipaggiare Sinus e Virus, è nata dagli studi realizzati per l'equipaggiamento del Sinus di Matevz Lenarcic, il pilota che intende effettuare il giro del mondo con il motoaliante Pipistrel. La plancia, più ampia ed avvolgente, accoglie al centro il cruscotto. Lo spazio a disposizione degli strumenti diventa più ampio, garantendo accoglienza per un buon numero di tools addizionali. Al centro campeggia il Brauniger Alpha MFD, attorniato da strumenti analogici o digitali. E' allo studio infatti un "glass cockpit", cioè un pannello interamente digitale che, assieme al Brauniger Alpha MFD contenga gli schermi TFT di un GPS moving map e di un ulteriore strumento multifunzione, appoggiato al palmare Compaq Ipaq, che fornirà una serie interessante di strumenti aggiuntivi quali orizzonte artificiale, check list, gestione voli... Vi terremo informati sullo sviluppo di questo interessante tool.
Ai lati della plancia, due comode tasche vi permetteranno di avere a disposizione un punto di appoggio per carte o piccoli oggetti.
La plancia sarà a disposizione come accessorio installabile a fine aprile. Vi comunicheremo il costo e la disponibilità, considerando che la plancia potrà essere fornita senza strumenti o installata sul vostro mezzo previo trasferimento della vostra preesistente strumentazione. Per informazioni, scriveteci a pipistrel@interfree.it


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23.11.2002

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